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Centri estivi La Farfalla

Cari genitori,la struttura “La Farfalla", rispettando le attuali norme di sicurezza, è intenzionata ad accogliere i Vostri bambini anche per il Centro Estivo 2020.Sicuramente sarà un Centro Estivo diverso dagli altri anni, ma non per questo meno divertente!I centri...

Chi siamo

La struttura privata “La Farfalla” è presente sul territorio da 14 anni come asilo nido e da settembre 2013 anche come scuola dell’Infanzia, riconosciuta come realtà fondante dell’educazione e di basi pedagogiche molto importanti per favorire la socializzazione tra i bambini.

Il nostro progetto pedagogico

Il punto di partenza e di arrivo di tutto il nostro lavoro quotidiano con i bambini, anche se può sembrare scontato, è la relazione affettiva.

Il piccolo al nido deve stare bene, deve trovare persone che si occupino amorevolmente di lui, che conoscano le sue capacità ed esigenze, che rispettino i suoi tempi di apprendimento e di crescita.

L’ambiente che lo circonda dovrà essere tranquillo e sereno, ogni momento della giornata sarà ben organizzato e pensato a misura di bambino.

Nel formulare un progetto educativo abbiamo tenuto presente un principio fondamentale: il bambino è una persona che deve sentirsi amata, compresa e rispettata. Per la sua crescita armonica, inoltre, è necessario che il piccolo sia circondato da stimoli e proposte educative: deve vedere, toccare, udire, gustare, annusare, giocare e sperimentare. È fondamentale ricordare che ogni bambino è unico e irripetibile, vive emozioni personali, ha un proprio carattere e richiede un progetto individualizzato che rende il periodo che passa al nido come un momento di crescita e di gioia.

Questo concetto di unicità fa sì che le educatrici costituiscano un rapporto “speciale” con lui fondato sull’amorevolezza, sulla capacità di ascolto ed osservazione. Perché tutto ciò si possa realizzare non bisogna dimenticare che il bimbo arriva non da solo, ma con mamma e papà. I genitori hanno la responsabilità educativa dei loro figli e il compito di introdurre il bambino nel nuovo ambiente e di farglielo conoscere. Spetta a noi creare con i genitori un “ponte di fiducia” attraverso piccole relazioni quotidiane.

Per un bambino crescere significa fare esperienza di un incontro felice, il nostro compito è quello di facilitare tale incontro, facendo sì che sia realmente felice, motivante, articolato e costruttivo. Si cerca di creare le condizioni affinché sia possibile, per i bambini, appropriarsi attivamente del mondo, apprendere ciò che è loro necessario e possibile in relazione alle proprie capacità.

Altri due aspetti importanti per il nostro progetto pedagogico sono:

L’APPROCCIO LUDICO e L’ATTENZIONE AL BENESSERE QUOTIDIANO.

La valorizzazione della dimensione ludica potrebbe essere considerata la caratteristica principale delle metodologie e delle tecniche usate per perseguire i nostri obiettivi educativi. Giocare è molto più che “fare un’attività”, “usare un giocattolo”, “passare del tempo” o “ricrearsi”.

Giocare significa fare “come se”, esplorare possibilità all’interno di un limite dato, sperimentare regole e regolarità, sintonizzare interazioni e raffinare sequenze d’azione. Giocare è un modo di porsi di fronte al reale, uno stile libero e attivo, curioso e creativo di mettere alla prova il mondo e se stessi. Perché il gioco possa essere realmente tale è necessaria una grande professionalità, che si esprime attraverso le tecniche di animazione ludica.

Animare il gioco significa per noi predisporre contesti e materiali, lanciare e raccogliere proposte, facilitare gli scambi e l’organizzazione del gruppo. Ogni gioco è dunque pensato (nel senso di predisposto, monitorato e finalizzato). L’attenzione alla dimensione ludica è strettamente connessa alla scelta di dare forte priorità, nella struttura, al benessere quotidiano.